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3 Marzo 2020

Popolare di Bari, azionista va risarcito con 38 mila euro: “Non era stato informato sui rischi” (LA REPUBBLICA BARI)

La Banca popolare di Bari dovrà risarcire interamente un azionista che aveva denunciato di “essere stato indotto”, tra il 2014 e il 2015, in occasione delle operazioni di aumento di capitale, ad “acquistare in più occasioni, dietro espressa raccomandazione scritta, i titoli azionari e obbligazionari subordinati”, per un investimento complessivo di oltre 37mila euro.

Lo ha deciso l’arbitro per le controversie finanziarie istituito presso la Consob. A renderlo noto è l’avvocato Massimo Melpignano, responsabile di Konsumer Italia che rappresenta numerosi azionisti e obbligazionisti della BpB, commissariata a dicembre e i cui ex amministratori sono stati arrestati dalla magistratura barese nelle scorse

A sostegno della decisione di liquidare l’intero importo del capitale investito più la rivalutazione monetaria, arrivando ad un risarcimento di oltre 38 mila euro, il collegio spiega che “la situazione di impossibilità di recuperare, nel breve-medio periodo, il valore dell’investimento azionario si è ulteriormente aggravata in ragione del fatto che la Banca d’Italia il 13 dicembre ha aperto la procedura di amministrazione straordinaria” per le “gravi perdite patrimoniali che, in assenza di misure severe di risanamento e ristrutturazione del capitale, rischiano di pregiudicarne la continuità aziendale e la stessa solvibilità”.

“In un simile scenario – aggiunge – non è davvero più possibile riconoscere alle azioni un valore tecnico che possa essere portato in detrazione dal capitale investito nell’ambito della liquidazione del danno sofferto”. Anche per le obbligazioni, l’apertura della procedura di amministrazione straordinaria “rende oggi non priva di plausibiità l’ipotesi che le obbligazioni possano non essere soddisfatte alla scadenza” si legge nella decisione arbitrale.

Nella richiesta di nullità degli acquisti, restituzione del capitale o, in subordine, risarcimento del danno, l’azionista “lamentava il comportamento scorretto della banca che ‘ha imposto l’acquisto dei propri titoli al fine di accordare il mutuo richiesto dalla nipotè”. Per il collegio è “infondata” la domanda di nullità delle operazioni di acquisto degli strumenti finanziari ma va accolta quella di risarcimento del danno, “sofferto per inadempimento agli obblighi di informazione precontrattuale sulle caratteristiche e sul grado di rischio degli strumenti finanziari” e per “il mancato assolvimento degli obblighi di informazione rafforzata previsti per i prodotti illiquidi”. “Di fronte a nuovi fatti, non solo l’amministrazione e straordinaria della banca ma anche la sospensione degli scambi delle azioni e delle obbligazioni della BpB sul mercato multilaterale di negoziazione Hi-MTF, – commenta l’avvocato Melpignano – l’arbitro Consob ha riconosciuto che oggi quei titoli hanno un valore pari a zero e, pertanto, la banca deve essere condannata integralmente al risarcimento”.

Ma il caso non è l’unico: negli scorsi giorni la banca è stata condannata a risarcire altri tre azionisti. “Sulla vendita delle azioni, informativa troppo generica consistente in clausole di stile che non soddisfano i doveri informativi a cui è tenuto l’intermediario”. E’ la motivazione sulla base della quale nei giorni scorsi l’Arbitro per le controversie finanziarie ha condannato Banca popolare di Bari a corrispondere oltre 54 mila euro a due coniugi azionisti, assistiti da Federconsumatori Puglia.

“Pochi giorni prima – spiega Federconsumatori in una nota – era giunta un’altra condanna, stavolta decisamente più sostanziosa, per la vendita delle azioni illiquide ad un risparmiatore”, che ha ottenuto il risarcimento di quasi 110mila euro per i “comportamenti scorretti della banca, quali violazioni sulla profilatura del cliente, questionari privi di firma, bassa propensione al rischio, scarsa conoscenza dei prodotti finanziari, mancata esecuzione degli ordini di vendita (in quanto l’utente rientrerebbe nella categoria dei cosiddetti scavalcati)”.

L’associazione dei consumatori, “a difesa dei risparmiatori truffati dalla Banca popolare di Bari in tutte le sedi deputate, anche con la costituzione di parte civile per l’azione di responsabilità nei confronti del management scorretto”, annuncia un nuovo incontro con gli azionisti per il 28 febbraio a Bari, alle 17 nell’Hotel Rondò.



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